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16

Superenalotto: il caso veneto “sfortunato”

By Admin

Il gioco del superenalotto è considerato da tutti gli italiani una sfida alla sorte, alla fortuna; è visto come l’eterna speranza che potrebbe portare a una svolta nella vita di una persona. Pensare e ripensare ai sei numeri “magici” da giocare; giocarli e vivere nella speranza con le dita incrociate. Il giorno dell’estrazione stare col fiato sospeso davanti alla tv e sperare, sperare, sperare…. fino a che non vengono proclamati i tuoi sei numeri! E la gioia esplode! Sei numeri estratti che portano alla gioia di una persona, alla felicità più assoluta. A volte però la vita è strana e sa sorprenderti nel peggiore dei modi come è accaduto in Veneto, ed esattamente a San Donà di Piave, il 18 Marzo scorso. Thomas, ragazzo di 37 anni, disoccupato e con 4 figli a carico. Come ogni volta entra dal suo tabaccaio di fiducia per giocare i suoi sei numeri fissi, sei numeri che non cambiava mai con la speranza che prima o poi sarebbero usciti. Entra nella tabaccheria di fiducia intorno alle cinque, compila la schedina del superenalotto e la consegna al tabaccaio. Problema : la macchinetta delle scommesse non era in funzione, mancava la linea. Il soggetto in questione consegna la schedina e i sette euro al tabaccaio di fiducia dicendogli di giocargliela appena sarebbe tornata la linea. Il tabaccaio verso le 19.30 chiama il ragazzo per comunicargli che il sistema non era ripartito e quindi non era riuscito a giocargli la schedina e di passare l’indomani a riprendere i sette euro.

3, 4, 7, 44, 52, 89 ecco i numeri estratti il giorno seguente! Gli stessi della schedina non giocata del ragazzo veneto 37enne. Ora una causa in ballo tra il ragazzo e il tabaccaio. Una dea troppo bendata, o probabilmente cieca, ha accompagnato la sorte di Thomas.

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Categories : Superenalotto

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